from the catalogue Biennale Giovani Monza 2013. 30 artisti 5 critici, Edizioni Arti, Brescia

 

 

Ottavia Castellina explores several disciplines of photography, from narrative to the actual documentary, with an original vision and one of the most liberal interpretations.

 

Without imaginary restrictions, Castellina created one of her first works, starting off from a real event, in which past and fiction were the basis of a poetic story of palpable nostalgia. Intrigued by the images she presented to me at the Rencontres d'Arles in 2010, I started to follow her path, surprising at every new step. Domestic or distant universes become matter to work with an all-present feminine condition. The series presented here with the title Slill Beauty, "exlores the concept of human fragility, entering the private universe of a young woman afflicted by rheumatic arthritis. The series traces a path between beauty and vulnerability through daily life, of the gestures, filtered by the illness and conditioned by her sickness". Ottavia Castellina continues explaining that "around 1% of the world population living in the industrialized world is nowadays affected by rheumatoid arthritis. Women are more subjects to the desease than men. About 75% of the patients afflicted by arthritis are, in fact, women and the disease is therefore named as pink disease".

 

Taking on a subject apparently hard to treat without falling back in stereotypes, Castellina has achieved to compose a series of images that describe once solitude and fragility and then harmony and serenity. Set in interiors where the homogeinity of the light and the pastel colours inspire at the same time the idea of imprisonment and equilibrium, and symbolic sequences of daily gestures appear to us as a partition.

 

Laura Serani

 

_______

 

 

Ottavia Castellina, esplora diversi campi della fotografia da quello narrativo a quello più propriamente documentario, con una visione originale e un' interpretazione delle più libere

 

Dando libero corso all'immaginario, la Castellina a partire da un episodio  reale aveva costruito uno dei suoi primi lavori, dove passato e finzione erano all'origine di un racconto poetico di palpabile nostalgia. Intrigata dalle immagini che mi aveva presentato ai Rencontres d'Arles nel 2009, ho continuato a seguire il suo percorso, sorprendente ad ogni nuova fase. Universi domestici o lontani diventano materia d'interventi dove identità e condizione femminile sono onnipresenti.

 

La serie presentata qui con il titolo di Still Beauty, “ esplora il concetto di fragilità umana, entrando nell’universo privato di una giovane donna affetta da artrite reumatoide. La serie traccia un percorso tra bellezza e vulnerabilità che attraversa la quotidianita’ dei gesti, filtrata dai limiti e condizionamenti dettati dalla malattia”. Ottavia Castellina continua spiegando che “Circa l’1% della popolazione mondiale che vive nei paesi industrializzati è affetta oggigiorno da artrite reumatoide. Le donne sono più soggette degli uomini. Circa il 75% dei pazienti colpiti da artrite è, infatti, costituito da donne, per questo motivo la malattia viene anche definita con l’appellativo di malattia in rosa".

 

Affrontando un soggetto apparentemente difficile da trattare senza cadere in stereotipi, la Castellina é riuscita a comporre un insieme d'immagini che descrivono a turno solitudine e fragilità, armonia e serenità. Ambientate in interni, dove l'omogeneità della luce e dei toni pastello inspirano al tempo stesso l'idea d'enfermement e di equilibrio, simboliche sequenze di gesti quotidiani, appaiono allora concepite come una partizione.

 

 

Laura Serani

O t t a v i a   C a s t e l l i n a

photography